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Pitagora Editrice

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69. La Previsione della contaminazione delle acque sotterranee da prodotti fitosanitari

Ettore CAPRI, Laura PADOVANI, Marco TREVISAN

1999, 232 pagine, formato 18.5x26.5 cm, cartonato, € 30.00
ISBN 88-371-1067-7

Collana: "Quaderni di tecniche di protezione ambientale"

I pesticidi (prodotti fitosanitari, nella dizione del legislatore) sono tra i mezzi più potenti creati dall’uomo per modificare l’ambiente. Gli effetti a breve termine sul sistema agricolo sono quasi sempre prevedibili e desiderabili e l’uso dei pesticidi è ritenuto necessario per la sopravvivenza della maggior parte degli uomini viventi. Gli effetti a lungo termine sull’ambiente, uomo compreso, sono però difficili da stimare e possono colpire bersagli molto diversi e lontani da quelli previsti. L’uso è perciò vincolato da una quantità di regole che non ha pari tra i prodotti chimici. Tracce di pesticidi, usati in agricoltura o in altri contesti, si trovano sia negli alimenti sia nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Per valutare gli effetti di tale contaminazione diffusa bisogna prevedere il rischio per ognuno dei componenti l’ambiente: per ognuno è necessario determinare, oltre alla potenziale tossicità, la quantità di ogni pesticida che si può trovare in tale componente. Dal controllo per mezzo di analisi dei residui lasciati negli alimenti e in altre parti dell’ambiente, analisi tuttora indispensabili, i ricercatori sono passati allo studio delle relazioni tra modi e tempi di trattamento e quantità di residuo negli alimenti e nel suolo, poi allo studio dell’influenza di fattori ambientali, come temperatura, tipo di terreno e altro. Data la complessità intrinseca all’ambiente, la ricerca è alle soglie dell’inconoscibile e non è oggi possibile costruire ipotesi che possano subire un controllo sperimentale esaustivo. Nella fase attuale della ricerca si tenta di collegare i fattori principali, scartando quelli di minore importanza per mezzo di modelli matematici in grado di prevedere la distribuzione ambientale dei residui. Essi hanno ancora un ampio margine di errore, che spesso si riduce con tarature empiriche. La legislazione CEE e italiana sono oggi basate anche su questi modelli, la cui conoscenza è quindi necessaria all’agronomo come all’ecologo. Questo volume presenta i presupposti teorici, le tecniche di previsione ed alcuni risultati utilizzabili per la stima del rischio di contaminazione delle acque di falda, con applicazioni ad alcune provincie intensamente coltivate della pianura Padana. E’ il frutto di ampie ed intense collaborazioni internazionali e nazionali. E’ opera del gruppo di Ricerca della Facoltà di Agraria di Piacenza, che da mezzo secolo guida la ricerca sulla contaminazione da pesticidi in Italia. E’ un testo indispensabile per aziende, amministratori, studi professionali, studenti e per chi si occupi di acque, di ambiente ed in particolare di ambiente agricolo.
E. Capri: Ricercatore Confermato in Chimica Agraria, Istituto di Chimica Agraria ed Ambientale - Sezione Chimica Vegetale, Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza.
L. Padovani: Biologa, collaboratrice, Istituto di Chimica Agraria ed Ambientale - Sezione Chimica Vegetale, Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza.
M. Trevisan: Professore Associato in Chimica Agraria, Istituto di Chimica Agraria ed Ambientale - Sezione Chimica Vegetale, Facoltà di Agraria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza.

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